(Clicca sul link)
mercoledì 26 dicembre 2007
sabato 3 novembre 2007
Un giorno di tempesta
Una sera di tempesta io e mia sorella Giulia eravamo affacciate alla finestra di casa nostra, ma all'imrovviso abbiamo sentito un rumore continuo provvenire dalla stanza di nostro papà, allora siamo subito corse a vedere, ma non avevamo visto niente.
In realta, il rumore è stato provocato dal nostro cane Fiocca che dalla paura per i tuoni del temporale è andata sotto il letto di nostro papà.
Felici io e mia sorella siamo andate a letto anche noi a dormire.
sabato 14 luglio 2007
Un sogno d'estate

In questo periodo di vacanze sono stata un pò di giorni al mare.
Una sera ho sognato che stavo nuotando nell'acqua limpida del mare, ma ad un tratto
incominciarono le onde, allora mi son tuffata a gambe aperte su di loro facendole
schizzare da tutte le parti.
Dopo aver battuto tutte le altre mi ero stancata, allora avevo deciso di tornare
nell'ombrellone, ma mentre stavo uscendo dall'acqua arrivò un'onda gigantesca, allora
mi rituffai in acqua, chiusi gli occhi, arrivò l'onda e mi spostai in avanti per prenderla con tutto il mio corpo.
.... all'improvviso mi sono svegliata con la sensazione di essermi divertita tanto.
Una sera ho sognato che stavo nuotando nell'acqua limpida del mare, ma ad un tratto
incominciarono le onde, allora mi son tuffata a gambe aperte su di loro facendole
schizzare da tutte le parti.
Dopo aver battuto tutte le altre mi ero stancata, allora avevo deciso di tornare
nell'ombrellone, ma mentre stavo uscendo dall'acqua arrivò un'onda gigantesca, allora
mi rituffai in acqua, chiusi gli occhi, arrivò l'onda e mi spostai in avanti per prenderla con tutto il mio corpo.
.... all'improvviso mi sono svegliata con la sensazione di essermi divertita tanto.
domenica 24 giugno 2007
Vacanze al mare
sabato 23 giugno 2007
Il Grest a Solesino
Oggi sono andata al Grest, è il penultimo giorno, e all'inizio anche se non sapevo che cos'era avevo un pò di timore, poi ho partecipato e conosciuto molti miei compagni di gruppo (Fazzoletto rosa e i Ricci), le mie animatrici che sono tutte delle femmine.
Adesso vi scrivo le canzoni che abbiamo inventato noi del gruppo dei Ricci:
Adesso vi scrivo le canzoni che abbiamo inventato noi del gruppo dei Ricci:
- Forza Ricci, senza capricci!!!
- Comabttimao senza paura e se poi non vinceremo,... una risata ci faremo.
- per i Ricci... hip hip ... urrà!
Ma alla fine sarà un peccato lasciare il Grest, perchè ci siamo divertiti molto.
lunedì 18 giugno 2007
Filastrocca del Ghiro
domenica 17 giugno 2007
Wow sono arrivata seconda al Concorso di Solesino

Bhè, la notizia è di qualche giorno fa, ma sono arrivata seconda al Concorso letterario del Comitato biblioteca di Solesino.
Adesso vi scriverò il mio racconto breve.
VIAGGIO IMMAGINARIO IN UN VILLAGGIO PREISTORICO
Un giorno i miei compagni di classe, la maestra ed io siamo andati a visitare il Museo dei Grandi Fiumi a Rovigo.
Mentre stavamo per entrare nel grande edificio, abbiamo incontrato una signorina che, in realtà, era la nostra guida la quale ci portò, per prima cosa, ad osservare una capanna costruita con pali, paglia e fango.
L'interno di questa semplice abitazione conteneva una riproduzione della vita degli uomini preistorici. Mentre osservavo incuriosita quella scena, la mia immaginazione mi trasportò lontana nel tempo fino a ritrovarmi nel Neolitico.
Immaginai che anche i miei compagni si trovassero lì da me, ed insieme a quei manichini, che nel frattempo avevano preso vita, fossimo abitanti di quella capanna in un villaggio Neolitico. Anche noi, come gli uomini e le donne di quel tempo, dovevamo svolgere i lavori faticosi ma necessari per la vita.
Immaginavo i miei compagni maschi mentre spingevano un pesante aratro con la sola forza delle braccie; altri allevavano il bestiame oppure fabbricavano armi e strumenti da lavoro fondendo i metalli.
Noi bambine, invece, svolgevamo attività più facili e riservate alle donne. Qualcuna faceva la guardia al bestiame, altre lavoravano la pelle degli animali, tessevano la lana e lavoravano l'argilla. Era divertente lavorare quell'impasto: era morbido al tatto e si poteva dargli la forma desiderata. Costruivamo grossi vasi per contenere il grano, ciotole, scodelle per il cibo e persino delle piccole biglie per fare collane e altri monili.
Eravamo belle noi "donne" con quei gioielli. Finalmente non eravamo più solo occupate a cercare il cibo per sfamarci, ma avevamo voglia di renderci più carine prendendo anche un pò di quell'aria "scimmiesca".
Infatti, da quando era stata scoperta l'agricoltura e l'allevamento, e il cibo non scarseggiava più, ma ce n'era in abbondanza.
Ad un certo punto la voce lontana della maestra, che rivolgeva una domanda, interruppe il mio "viaggio" e mi riportò alla realtà. Mi ritrovai nella capanna degli uomini primitivi che in un momento prima, grazie alla mia immaginazione, si erano animati e , insieme, abbiamo vissuto un bellissimo momento della preistoria.
Fine del racconto!!!
Adesso vi scriverò il mio racconto breve.
VIAGGIO IMMAGINARIO IN UN VILLAGGIO PREISTORICO
Un giorno i miei compagni di classe, la maestra ed io siamo andati a visitare il Museo dei Grandi Fiumi a Rovigo.
Mentre stavamo per entrare nel grande edificio, abbiamo incontrato una signorina che, in realtà, era la nostra guida la quale ci portò, per prima cosa, ad osservare una capanna costruita con pali, paglia e fango.
L'interno di questa semplice abitazione conteneva una riproduzione della vita degli uomini preistorici. Mentre osservavo incuriosita quella scena, la mia immaginazione mi trasportò lontana nel tempo fino a ritrovarmi nel Neolitico.
Immaginai che anche i miei compagni si trovassero lì da me, ed insieme a quei manichini, che nel frattempo avevano preso vita, fossimo abitanti di quella capanna in un villaggio Neolitico. Anche noi, come gli uomini e le donne di quel tempo, dovevamo svolgere i lavori faticosi ma necessari per la vita.
Immaginavo i miei compagni maschi mentre spingevano un pesante aratro con la sola forza delle braccie; altri allevavano il bestiame oppure fabbricavano armi e strumenti da lavoro fondendo i metalli.
Noi bambine, invece, svolgevamo attività più facili e riservate alle donne. Qualcuna faceva la guardia al bestiame, altre lavoravano la pelle degli animali, tessevano la lana e lavoravano l'argilla. Era divertente lavorare quell'impasto: era morbido al tatto e si poteva dargli la forma desiderata. Costruivamo grossi vasi per contenere il grano, ciotole, scodelle per il cibo e persino delle piccole biglie per fare collane e altri monili.
Eravamo belle noi "donne" con quei gioielli. Finalmente non eravamo più solo occupate a cercare il cibo per sfamarci, ma avevamo voglia di renderci più carine prendendo anche un pò di quell'aria "scimmiesca".
Infatti, da quando era stata scoperta l'agricoltura e l'allevamento, e il cibo non scarseggiava più, ma ce n'era in abbondanza.
Ad un certo punto la voce lontana della maestra, che rivolgeva una domanda, interruppe il mio "viaggio" e mi riportò alla realtà. Mi ritrovai nella capanna degli uomini primitivi che in un momento prima, grazie alla mia immaginazione, si erano animati e , insieme, abbiamo vissuto un bellissimo momento della preistoria.
Fine del racconto!!!
Ciao a tutti

Ciao a tutti
sono Eleonora, una bambina di 9 anni, frequento la classe terza elmentare nella scuola Dante Alighieri nella località di Pisana a Stanghella. Io però abito a Solesino in provincia di Padova.
Da oggi, grazie all'aiuto di mio papà Gianni, inizio a scrivere in questo mio diario online.
.... ah dimenticavo!! sono stata promossa alla classe 4° elementare :-)
sono Eleonora, una bambina di 9 anni, frequento la classe terza elmentare nella scuola Dante Alighieri nella località di Pisana a Stanghella. Io però abito a Solesino in provincia di Padova.
Da oggi, grazie all'aiuto di mio papà Gianni, inizio a scrivere in questo mio diario online.
.... ah dimenticavo!! sono stata promossa alla classe 4° elementare :-)
Iscriviti a:
Commenti (Atom)



